Sisley fa la voce grossa e con una perentoria prova di forza chiude sul 3-2 la serie di semifinale con Macerata, rimontando dallo svantaggio di 2 partite e proseguendo il cammino in questo play-off così sofferto per i campioni d'Italia in carica che nella post season dello scorso campionato avevano perso una sola partita, mentre questanno hanno già disputato 10 match prima di staccare il pass per la finale. Finale agguantata grazie al 3-0 su una Lube che, da favorita nel giudizio degli addetti ai lavori, ha giocato una gara 5 sottotono in attacco, 29% per Dennis e addirittura 14% per Bernardi, e a muro, solo 4 in tutta la partita, cui Treviso ha invece risposto con una prova dominata di testa in cui spiccano i 17 muri di squadra, davvero tanti per tre set.
Miglior giocatore dell'incontro Alberto Cisolla, recuperato dopo un infortunio alla spalla in Gara 3: per lui 15 punti, top scorer di squadra insieme ad Alessandro Fei, mentre alla Lube non sono bastati i 17 punti di Miljkovic per tenere a galla un attacco deficitario. Il punteggio finale è un secco 3-0, con i parziali di 25-22, 25-20, 25-23. Per la Sisley si profila così l11esima finale scudetto degli ultimi 12 anni, con la possibilità di puntare all'8° titolo mentre Daniele Bagnoli cerca di avvicinare gli 8 tricolori di Anderlini puntando al suo settimo sigillo personale. Sisley-RPA Perugia domenica a Treviso.
(Ecco Vermiglio, Gustavo, Papi impegnati al muro, e Fox in recezione pronto a scattare...)
Treviso completa la rimonta da 0-2 e si aggiudica gara 5 della semifinale con Macerata. I veneti s'impongono con un netto 3-0 (25-22, 25-20, 25-23) e raggiungono nella finale per il tricolore Perugia.