Opinioni a favore

[diagramma a torta]

in questi giorni, dopo le dichiarazioni pro eutanasia del padre della ragazza di Lecco in stato comatoso, si è sollevato un gran polverone. Il 68 per cento degli italiani si dichiara d'accordo con le posizioni del padre. Da una recente indagine, in Germania, l'81 per cento dei tedeschi sembra essere favorevole alla legalizzazione dell'eutanasia.

Come commentate queste statistiche? "Sono dati che riflettono una posizione della società contemporanea. Noi crediamo che sia corretto affermare che molti di noi vogliono evitare la sofferenza. Tutti abbiamo avuto un parente distrutto dal male. Tutti abbiamo visto il dolore negli occhi dei nostri cari. E ci siamo posti la classica domanda: se dovesse capitare a me, non sarebbe meglio morire in maniera pù dolce?

Qual è, secondo voi, il "punto di non ritorno"? Il momento in cui è lecito intervenire e praticare l'eutanasia? "Il bivio si incontra quando la persona vive in stato vegetativo e non è più in grado di alimentarsi in maniera naturale. Da quel momento, se il paziente ha espresso la sua volontà, noi crediamo che sia giusto assecondare i suoi desideri".

Quando siete nati? E come operate per raggiungere i vostri obiettivi? "Exit Italia è nata nel 1997, inizialmente come centro di documentazione. Adesso contiamo oltre 1300 istritti, tra cui Indro Montanelli e Luigi Manconi. Siamo presenti, almeno con un presidio, in tutte le regioni d'Italia. La sede di Torino è quella operativa. La scientificità delle nostre iniziative viene garantita da quattro commissioni: una medica, una etico-scientifica, una filosofica e, infine, una giuridica. Operiamo in questo modo: abbiamo stilato un testamento biologico, una sorta di documento che va compilato dal paziente in presenza di un notaio e di tre testimoni.

Perchè? "Perché lì è tollerato il suicidio assistito. Il medico, dopo aver fatto dichiarare dal paziente, in forma scritta, il desiderio di porre fine alla propria vita, prepara un cocktail di farmaci letali e li fa ingerire al paziente, assistendolo fino alla morte. E' un dolce morire, che pone definitivamente fine alle pene e ai dolori del paziente. Per arrivare ad accettare questo modello, anche in Svizzera si sono registrati casi di denuncia ai danni del medico. Ma ora la tollerabilità è assoluta".

Quanto è influente la Chiesa cattolica, in Italia? "Io sono cattolico e rispetto totalmente le scelte e le posizioni della Chiesa. Ma è fondamentale capire una cosa. Se la nostra vita è dono di Dio, se Dio è il tenutario della nostra esistenza, mi dica, quale padre vorrebbe vedere il proprio figlio distrutto dalla sofferenza, da un male incurabile? Io credo che sia fondamentale instaurare un dialogo, un dibattito sereno e pacato con chi la pensa in maniera diversa. Solo così è possibile imparare da chi la pensa diversamente. La Chiesa cattolica si basa su principi molto teorici, ma la pratica è alquanto diversa e ha molteplici sfaccettature".

Documenti precedenti

Documenti sucessivi

Home


Valid
ISO-HTML!