nanoLinuxIII: un cd-rom per essere autonomi a scuola


1) Il perché di nanoLinuxIII


nanoLinuxIII è frutto della cultura che ritiene la libertà valore non barattabile.


In generale nella scuola italiana, a parte alcuni casi isolati di singole entità (siano esse scuole o docenti), la cultura delle nuove tecnologie è sconsolante.

Al riguardo le linee generali della politica del MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) in questi ultimi dieci anni sono state più attente ad assecondare gli interessi del monopolio informatico (Microsoft) che rivolte agli interessi degli studenti e dei docenti e della collettività più in generale.

Infatti si è assistito a scelte interessate non tanto all'introduzione della cultura tecnica-scientifica delle nuove tecnologie, quanto ad un vero e proprio "assalto alla diligenza" grazie anche alla introduzione di una visione magica della tecnologia rivolta a creare non studenti critici e creativi, ma passivi consumatori di tecnologia.

E' stato imposto e alimentato un modello di cultura che invece di dominare la tecnologia ne è asservita, mitizzandola secondo una logica consumistica.

Né poteva andare diversamente se gli esperti del MIUR affermavano essere il videogioco la più grande rivoluzione epistemologica di questo secolo e riunioni propagandistiche della Microsoft venivano spacciate per corsi di aggiornamento.

Il tutto nell'assoluta indifferenza delle forze politiche e sindacali pił sensibili ai valori costituzionali!


Fatto sta, che oggi il software proprietario monopolistico (Windows e i suoi applicativi) è presente nella pressoché totalità delle scuole, riducendole di fatto a propri strumenti di propaganda, alimentando negli studenti e nei docenti, sia la mancanza di consapevolezza delle problematiche sorte con la "società della conoscenza" sia la mancanza di autonomia nell'utilizzo delle stesse nuove tecnologie.

Ed è evidente che, in questo contesto, sia il docente addestrato a livello psicomotorio sulle interfacce grafiche della Microsoft, sia lo studente che subisce, a cascata, tale "somministrazione", non saranno mai in grado di installarsi a casa (ancor meno a scuola) il loro software: il software libero.

Eppure questo software è maturo a tutti i livelli ma la situazione sopradescritta determina uno stallo nella sua diffusione e soprattutto nella diffusione dei suoi valori culturali all'interno della scuola italiana.


Oggi il docente o lo studente potrebbero anche essere interessati all'utilizzo di Linux ma generalmente non se la sentono di installarlo, dividere in partizioni il disco fisso, creare il "dual boot" con Windows che si trova già preinstallato, sia a casa che a scuola.

Anche il docente che già utilizza Linux nella sua didattica il più delle volte si trova in difficoltà quando lo studente, pur possedendo un computer, non può ripetere le varie esercitazioni a casa non essendo ancora in grado di gestire contemporaneamente due sistemi operativi sul proprio computer.

A casa, quasi sempre, lo studente utilizza il computer, acquistato con Windows preinstallato, condividendolo con altri familiari non disponibili ad installare Linux.

In questi casi l'unico prodotto di software libero che si riesce a far utilizzare è OpenOffice per Windows ma niente di più.


Il software libero nella didattica e i suoi valori di libertà rimangono perciò di fatto banditi dalla scuola.


2) nanoLinuxIII: il nostro libro di testo

Orbene nanoLinuxIII nasce, grazie a Daniele Giacomini, anche per rispondere in termini propositivi, seppur spartani, a questa situazione, liberando docenti e studenti dal timore della installazione di un software diverso.


E' doveroso ricordare che ci sono già altre distribuzioni su cd-rom come ad esempio DemoLinux di Roberto Di Cosmo, Linux Live della società Suse, Knoppix di Klaus Knopper, ecc.

Ma è proprio l'essere spartano di nanoLinuxIII, la sua essenzialità, che lo rende più adatto per la nostra didattica. Lo studente o il principiante non è distratto da aspetti grafici non essenziali per la comprensione del funzionamento del sistema.

Per ogni funzionalità vi è sostanzialmente un solo programma: quello ritenuto indispensabile secondo l'esperienza dell'autore.

Questo non sminuisce sicuramente la validità degli altri cd-rom summenzionati ai quali rimandiamo per chi avesse, per la propria didattica, esigenze più sofisticate sia di grafica che di pluralità di programmi dimostrativi e non.


nanoLinuxIII è volutamente spartano e dunque adatto allo studente e al docente per svolgere, il primo le varie esercitazioni scolastiche e, il secondo, lezioni in ambiente GNU/linux, a dispetto di una politica scolastica che mettendogli a disposizione solamente l'ambiente Windows lo priva di fatto della libertà di scelta.

E proprio perché spartano è veloce nel caricamento del sistema nella ram (non più di 2/3 minuti circa) e permette di svolgere le esercitazioni e le prove fondamentali sul sistema operativo GNU/Linux anche per chi avesse a disposizione solo un'ora di lezione in laboratorio.


Non si deve installare GNU/Linux sul disco fisso ma si lavora, utilizzando solamente la memoria ram, saltando a pie' pari l'ambiente Windows. Questo cd-rom permette ai docenti o agli studenti interessati di lavorare in qualsiasi situazione: non richiede, per chi inizia, l'uso del disco fisso e si possono salvare i lavori sul dischetto. Una volta presa confidenza con GNU/Linux si potrà utilizzare anche lo spazio del disco fisso e alla fine si potrà anche installare la versione Debian contenuta nel cd-rom nel disco fisso stesso, ma questo solo quando l'utilizzatore avrà preso confidenza e consapevolezza di ciò che sta facendo.

Sarebbe, perciò, riduttivo ritenere nanoLinuxIII solo un disco di emergenza, come vorrebbe far credere Daniele Giacomini, con eccessiva modestia.


Come in un sogno lo studente può trasformare il suo computer Windows in una macchina GNU/Linux e l'insegnante può trasformare la intranet scolastica, basata su Windows, in una intranet basata su GNU/Linux.

Una volta finito il lavoro, il computer di casa torna ad essere quello di prima così come la intranet scolastica, senza che nessuno si possa lamentare, né a casa né a scuola. Ecco allora che se anche il docente si troverà immerso in un ambiente scolastico che gli vorrebbe sottrarre la libertà d'insegnamento, con questo cdrom potrà riprendersela.



3) Quali esercitazioni si possono svolgere?

nanoLinuxIII permette di svolgere le sottoelencate esercitazioni.

(1) Sulle reti, configurando una intranet con un router, un DNS, un server web, un server di posta, un firewall (attravreso l'uso diretto di iptables), un ambiente di sicurezza con OpenSSH, ecc. Per configurare la intranet scolastica basterà dare i due comandi suggeriti nella schermata iniziale (ifconfig e route) e, se non ci si vuole avvalere del DNS interno al cd-rom, si può modificare anche il file /etc/resolv.conf inserendo la riga nameserver xxx.xxx.xxx.xxx ritenuta più opportuna.

A casa (o a scuola) è possibile il collegamento ad Internet via modem tramite lo script ppp-on.

Da questo punto di vista è particolarmente indicato negli ITIS e per corsi di formazione sulle reti (come ad esempio gli attuali corsi c1 e c2 del MIUR o analoghi).

(2) Sul sistema operativo GNU/Linux ai vari livelli di approfondimento; qui è indicato per tutte le scuole e per tutti gli indirizzi scolastici.

(3) Sulla programmazione; si può utilizzare o l'interprete Perl o il compilatore C; anche qui, se non vi sono particolari esigenze per utilizzare un linguaggio diverso, è indicato per tutte le scuole dove si insegnano i principi della programmazione.

(4) Sulla gestione delle basi di dati, nel cd-rom è inserito il PostgreSQL (si avvia come utente root, attraverso il comando startpostgresql) utilizzabile sia con l'interfaccia a carattere, eseguendo l'eccellente psql, sia con l'interfaccia grafica, eseguendo pgaccess, (è indicato soprattutto nelle scuole tecniche e professionali ad indirizzo commerciale, ma anche negli ITIS).

(5) Sulla multimedialità in generale, indicato per tutte le tutte le scuole in cui la multimedialità è vista più dal lato client che dal lato server.

E' possibile utilizzare un'interfaccia grafica sobria (spartana) come fvwm con alcuni prodotti che nulla hanno da invidiare ai loro simili sotto Windows: per la posta potete usare Balsa, per navigare in Internet potete usare Mozilla o Galeon, per scrivere pagine html potete usufruire di Amaya, ecc.

(6) Sulle TIC (Tecnologie della Informazione e Comunicazione) e di trattamento testi nelle scuole ove si insegnano le suddette materie; per scrivere e fare di calcolo potete usare Abiword o Gnumeric, per i database potete usare pgaccess associato al PostgreSQL, per le presentazioni MagicPoint, per il fotoritocco Gimp e così via, oltre a tutti i programmi per la multimedialità già citati precedentemente.

(7) Sull'e-learning (VNC), il cd-rom contiene anche il programma VNC che permette all'insegnante di gestire un'aula di studenti da una singola postazione, controllando i vari passi ed intervenendo a distanza sulle varie postazioni di lavoro, correggendo e modificando il terminale dell'alunno.


Altre caratteristiche di nanoLinuxIII

Per semplificare l'uso del cd-rom, il suo autore Daniele Giacomini, ha creato alcuni script inseriti nella directory /etc/script, come ad esempio ppp-on per collegarsi ad Internet con il modem di casa, startpostgresql per attivare il server di database, vncs, vncc, ecc. per attivare VNC, printers per visualizzare le stampanti utilizzabili, e altri ancora.


Ad un insegnante potrebbero non interessare certi programmi e invece ne vorrebbe altri, secondo le proprie esigenze didattiche.

Bene!

A partire da nanoLinuxIII si può creare il suo cd-rom configurandoselo secondo le proprie esigenze, togliendo e aggiungendo programmi a sua scelta.


Altra caratteristica è rappresentata dal fatto che il cd-rom è corredato dagli “Appunti di informatica libera” dello stesso autore (che trasforma questo cd-rom in un vero proprio e-book libero), oltre che dalle istruzioni per usare nanoLinuxIII, che, prima di iniziare ad usarlo, consigliamo vivamente di leggere.

Per chi non avesse sottomano il cd-rom segnaliamo che le istruzioni si trovano anche all'indirizzo: http://linuxdidattica/docs/nanolinux/a22.html



Insomma vengono ampiamente coperti quasi tutti i settori dell'insegnamento delle (o con le) nuove tecnologie nella scuola (vi sono anche programmi per il disegno di funzioni, per la riproduzione di formati audio e video, ecc.) in maniera tale che, associato ai predetti Appunti, si può considerare come un vero e proprio "libro di testo".




4) Come procurarsi il cd-rom

Per scaricare e crearsi il cd-rom nanoLinuxIII, in ambiente Linux basta seguire le istruzioni contenute all'indirizzo:

http://a2.swlibero.org/ftp/nanoLinux/III/


Probabilmente, in futuro, lo si potrà trovare anche in edicola, associato a qualche rivista.


5) Conclusioni

In conclusione ci permettiamo di dire che, pur non condivisi, gli stereotipi divulgati all'unisono dalla Microsoft e dal MIUR, secondo i quali sia l'insegnante che lo studente dovrebbero usare il software che è (illegalmente?) diffuso nelle case o presente nella sua scuola, avranno una ragione in meno di esistere.

Con questo cd-rom chiunque abbia accesso o possieda un computer possiederà, in tutta legalità, un software libero da utilizzare, sia a casa che a scuola.

Si tratta solo di una scelta!



Treviso 13/1/2003

Antonio Bernardi

(docente d'informatica presso l'IPC Fabio Besta di Treviso)

toni@swlibero.org