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Come detto Ubuntu-FF nasce come modifica di Ubuntu 10.04 versione desktop a 32 bit, ottenuta usando il pacchetto remastersys.
Ubuntu-FF è stata da me concepita allo scopo di avere una distribuzione comprendente tutto l'occorrente per le attività didattiche di programmazione (tradizionale, ad oggetti, per il Web) e di configurazione e gestione dei principali servizi di rete.
L'idea è quella di fornire una distribuzione di questo tipo agli studenti di scuole superiori ad indirizzo informatico (come l'ITIS Abacus in cui insegno Sistemi Informatici).
Infatti, a quanto mi risulta, una distribuzione con queste caratteristiche non esiste; le varie distribuzioni «EDUqualcosa» sono rivolte ad altri tipi di scuole oppure si pongono l'obiettivo (comunque da apprezzare) di fornire strumenti liberi per la didattica di altre discipline.
Le modifiche consistono nell'aggiunta di molti pacchetti software e di file di documentazione; non è stato tolto nessun pacchetto dalla versione originale di Ubuntu-10.04.
Per questo le dimensioni dell'immagine iso della distribuzione sono molto cresciute (intorno ai 3 GB) ed è quindi necessario utilizzare un DVD anziché un CD mentre la dimensione del sistema installato sale a circa 9 GB.
La memoria centrale necessaria per poter lavorare con tempi accettabili è di almeno 768 MB.
Oltre ai pacchetti utili per le attività di programmazione e di configurazione di alcuni servizi di rete sono stati aggiunti molti materiali di documentazione su tali tematiche e su GNU/Linux e il software libero.
Infine sono inclusi alcuni pacchetti di varia utilità e altri da usare per svago.
bin86 (assembler e loader);
bluefish (editor per applicazioni Web);
boa-constructor (ide per python);
codeblocks (ide multipiattaforma);
cssed (editor css);
cvs (per gestire versioni concorrenti di sorgenti);
ddd e ddd-doc (debugger);
dia-gnome (disegnatore di diagrammi);
eclipse (ide per java e altri linguaggi);
emacs (l'editor dei "veri" programmatori);
fpc (free pascal);
g++ (compilatore c++);
gambas2 (clone di visual basic);
gazpacho (editor per GTK);
geany (ide "leggero" per vari linguaggi);
glade e glade-gnome (costruttore di interfacce GTK);
idle (ide per python);
joe (editor);
kompozer (editor wysiwyg per pagine Web);
lazarus (clone di Delphi basato su free pascal);
libapache2-mod-perl2 (modulo perl per apache);
libapache2-mod-perl2-dev (modulo perl per apache, sviluppo);
libdbd-mysql-perl (librerie per linguaggio perl);
libdbd-odbc-perl (librerie per linguaggio perl);
libdbd-pg-perl (librerie per linguaggio perl);
libdbd-sqlite3-perl (librerie per linguaggio perl);
libdbi-perl (librerie per linguaggio perl);
libncurses5-dev (librerie di sviluppo ncurses);
libqt4-core (librerie QT);
libqt4-gui (librerie QT);
libqt4-sql (librerie QT);
mono-apache-server2 (modulo per eseguire ASP.net in apache);
mono-2.0-devel (strumenti di sviluppo per mono);
mono-tools-dev (strumenti di sviluppo per mono);
mono-tools-gui (strumenti di sviluppo per mono);
mono-utils (strumenti di sviluppo per mono);
monodevelop (ide per mono);
monodevelop-database (plugin per DB per mono);
nasm (linguaggio assembly per x86);
netbeans (ide per java);
newlisp (linguaggio lisp);
open-cobol (compilatore cobol);
perl-tk (libreria per grafica tk in perl);
php5 e php5-cli (linguaggio per applicazioni Web);
r-base (R linguaggio per la statistica);
rails (framework MVC basato su ruby);
ruby (linguaggio a oggetti per applicazioni Web);
TCL e TK (toolkit grafico);
umbrello (tool UML);
yasm (assemblatore multisintassi);
z80asm (linguaggio assembly per z80).
avogadro (modellazione molecolare);
celestia (simulatore dello spazio);
drgeo e documentazione (programma di geometria);
octave e documentazione (linguaggio compatibile con matlab).
apache2-doc (documentazione di apache2);
doc-linux, doc-linux-html, doc-linux-it e doc-linux-nonfree (versioni testo e html contenenti FAQ e HOWTO);
gambas2-doc (documentazione di gambas);
libapache2-mod-perl2-doc (documetazione modulo perl di apache2);
manpages-it (manuale on-line in italiano);
manpages-dev (parte del manuale on line riguardante la programmazione);
monodoc e monodoc-http (documentazione su mono);
mysql-workbench (manuale in pdf);
rubybook (manuale di ruby);
sqlite3-doc (documentazione di sqlite3);
tomcat-doc (documentazione tomcat6).
Sono inoltre stati inseriti e sono disponibili nel sito Web locale (http://localhost), attivabile dopo l'installazione, i seguenti materiali:
Bash programming howto;
Dispense Samba e OpenLDAP di Fulvio Ferroni;
Guida alla programmazione Linux di Simone Piccardi;
Linux da zero di Marcello Missiroli;
Linux facile di Daniele Medri;
Programmazione dei socket di rete di Fulvio Ferroni;
Programmazione in assembly in GNU/Linux con sintassi AT&T di Fulvio Ferroni;
Tecnologie Web di Fulvio Ferroni;
Uso avanzato di Debian GNU/Linux di Mauro Darida.
apache2 (server Web);
italc client e server (programma di gestione aule didattiche);
moduli di autenticazione per apache2, plain e basati su Mysql, PAM, postgreSQL;
moduli php5 per MySQL, ODBC, postgreSQL, sqlite;
MySQL-client (strumenti lato client per MySQL 5.1);
MySQL-server (server MYSQL versione);
mysql-workbench (disegno DB MySQL);
nfs-server (network file system);
opennptd server (server sincr. ora);
openssh server (server telnet sicuro);
phpmyadmin (interfaccia Web per gestire MySQL);
phppgadmin (interfaccia Web per gestire postgreSQL);
portmap (remote procedure call);
postfix (server di posta);
postgreSQL e postgreSQL-client (DB postgres);
samba e smbfs (condivisione con Windows e sostituzione PDC Windows);
slapd (server ldap);
sqlite3 (DB leggero);
tomcat6, tomcat6-user, tomcat6-examples (contenitore di servlet);
vnc4 server (server grafico remoto);
webxml (generatori di web.xml per tomcat);
xinetd (gestore servizi di rete);
xtightvncviewer (client vnc).
a2ps (convertiore di testi in formato ps);
aspell-it (corr. ortografico ita);
bluetooth (utility bluetooth);
chrome (il browser di Google);
cups-pdf (stampante virtuale pdf);
dbview (convertiore di archivi dbf);
dosemu (emulatore dos e s.o. freedos);
elinks (browser testuale);
epdfview (visualizzatore pdf);
evince (visualizzatore pdf);
gftp (client ftp grafico);
gifsicle (manipolatore immagini gif);
grsync (gui per rsync);
gv (visualizzatore ps);
inkscape (grafica vettoriale);
ldap-auth-config (client di autenticazione ldap);
k3b e k3b-i18n (masterizzazione);
kile (ambiente latex);
konqueror (browser di KDE);
joomla (il CMS più usato per creare siti);
unrar (scompattatore file rar);
linux-firmware-nonfree (firmware per driver kernel);
mc (clone di norton commander con editor mcedit);
mimms (gestore protocollo mms://);
moonlight (plugin compatibile co silverlight di MS);
netkit (creazione di reti virtuali);
nmap (analizzatore di rete);
nscd (cache servizio risoluzione nomi);
ocsinventory (gestore inventario hw);
pdftk (editor pdf);
phpfpdf (generatore pdf da php);
psutils (utilità per file in formato ps);
pyrenamer (rinomina multipla di file);
quota e quotatool (gestione quote utente);
remastersys (creazione di live e distr. personalizzate);
skype (voip);
scribus e scribus-doc (desktop publishing);
texlive (latex);
texlive-lang-italian (supporto ita per texlive);
tofrodos (todos e fromdos per conv. file di testo);
traceroute (monitor connessioni);
ttf-mscorefonts (font MS);
tweak (editor esadecimale);
ubuntu-tweak (personalizzazione ubuntu);
unrar (scompattatore file rar);
ufraw, gimp-ufraw (manipolazione foto raw);
virtualbox (emulatore PC);
webmin e usermin (amministrazione del sistema via Web);
wine (emulatore windows);
wireshark (analizzatore traffico di rete);
xpdf (visualizzatore pdf).
audacity (gestione musica);
avidemux (conversione video);
compizconfig-setting-manager (settaggio effetti 3d);
digikam (foto digitali);
devede (creazione dvd e vcd);
dvd:rip (estrazione video da dvd);
dvdstyler (creazione contenuti dvd);
ffmpeg (player e encoder);
flash_player (plugin flash player per firefox);
frozen-bubble (gioco);
gebabbel (gui per gpsbabbel);
googleearth (imm. dal satellite);
gpsbabbel (conversione mappe GPS);
gstreamer-alsa (plugin per gstreamer);
gstreamer-esd (plugin per gstreamer);
gstreamer-ffmpeg (plugin per gstreamer);
gstreamer-fluendo-mp3 (plugin per gstreamer);
gstreamer-plugins-bad (plugin per gstreamer);
gstreamer-plugins-base-apps (plugin per gstreamer);
gstreamer-plugins-ugly (plugin per gstreamer);
kaffeine (media player);
icedtea6-plugin (plugin java per firefox);
imagination (presentazioni su dvd);
kino (video editing);
lbreakout2 (gioco);
libdvdnav4 (libreria per gestire dvd);
libdvdread4 (libreria per gestire dvd da cui si installa libdvdcss2);
libpt-plugin-alsa (libreria per progr. di teleconferenza);
libpt-plugin-v4l (libreria per progr. di teleconferenza);
libpt-plugin-v4l2 (libreria per progr. di teleconferenza);
mencoder (codifica video);
mp3gain (regolatore volume mp3);
openshot (video editor);
pencil (animazioni 2D);
sinthgunt (gui per ffmpeg);
soundconverter (converte file audio);
supertux (gioco);
vlc (media player).
Una immagine della distribuzione è disponibile per lo scaricamento all'indirizzo <http://www.maxplanck.it/ubuntuff>.
L'installazione avviene con gli stessi passi di quella della versione standard di Ubuntu se si eccettuano le prime schermate.
Effettuando il boot da dvd (o da chiavetta usb) si ottiene infatti una prima schermata contenente solo un prompt «boot:» sul quale basta premere [Invio]; si arriva così al menu mostrato nella figura 2.1 con il quale si può scegliere di provare la versione live (prima scelta) oppure di installare il sistema (terza scelta).
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Figura 2.1.
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Contrariamente alle versioni «live normali», la live di Ubuntu-FF impone di accreditarsi per usare il sistema; l'utente da usare è ubuntu con password ubuntu (vedi figura 1.9).
Nel desktop, mostrato nella figura 2.2, non è presente l'icona per l'installazione diretta dal sistema live; si può ovviare usando il comando ubiquity in un terminale grafico oppure selezionando la voce «Installa RELEASE» del menu «Sistema --> Amministrazione».
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Figura 2.2.
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Si consiglia di denominare l'utente predefinito come ubuntu con password ubuntu; infatti questo è l'utente usato per la configurazione dei vari servizi installati (webmin, slapd, ecc.) nella distribuzione personalizzata.
In qualche caso, dopo l'installazione sul disco fisso, l'utente predefinito potrebbe non essere attivo; provare allora con root con password ubuntu.
Questo vale anche per alcuni servizi (esempio phpmyadmin) in cui l'utente amministrativo può essere root (sempre con password ubuntu); quindi se qualcosa non funziona con la prima alternativa occorre provare anche con l'altra.
Elenchiamo alcuni comandi e interventi di configurazioni molto importanti.
Per aprire un terminale da cui eseguire comandi testuali occorre attivare la scelta «Terminale» dal menu «Applicazioni-->Accessori».
In caso sia necessario eseguire comandi con i privilegi del superutente (root) occorre far precedere il comando da sudo; si riceve richiesta della password (quella dell'utente ubuntu) per procedere.
Cosa analoga accade quando si eseguono compiti amministrativi accedendo alle relative funzioni dai menu dell'interfaccia grafica; anche in questo caso si deve inserire la password, stavolta in un apposita maschera di richiesta.
Se si vuole eseguire un programma grafico per cui non servirebbero i privilegi di root, ad esempio edit, avendo però tali privilegi (in modo da poter editare dei file altrimenti inaccessibili), occorre eseguire da un terminale:
$ gksudo gedit
per procedere si riceve la richiesta di password.
A causa di un problema in grub2 il menu del boot manager al riavvio dopo la riaccensione prevede solo la voce del sistema Ubuntu appena installato.
Per ripristinare il corretto funzionamento di grub2, in modo che riconosca anche gli eventuali altri sistemi presenti, eseguire i seguenti comandi come utente ubuntu in un terminale:
$ sudo chmod 755 /etc/grub.d/30_os-prober
$ sudo update-grub
Se si vuole anche che ubuntu non sia il sistema selezionato per default da grub all'accensione, occorre modificare il file /etc/default/grub variando la riga:
GRUB_DEFAULT=0
in:
GRUB_DEFAULT=n
dove vale 1 per settare la seconda voce del menu, 2 per la terza ecc.
e poi eseguire:
$ sudo update-grub
Per cambiare la risoluzione dello schermo usare la funzione disponibile in «Sistema-->Preferenze-->Visualizzazione».
Con il browser collegarsi a: http://localhost; si ottiene il menu con la documentazione aggiuntiva (Appunti informatica libera, Dispense Samba e LDAP ecc. ); se la visione dei filmati non funzionasse direttamente dal browser, provare a scaricarli sul desktop e aprirli con «Riproduttore filmati».
Con il browser collegarsi a: http://localhost/joomla; in questo modo si accede al sito costruito con joomla.
Se invece si accede a: http://localhost/joomla/administrator ci si collega al «back-end» amministrativo.
L'utente amministratore è admin con password joomla.
I dati usati in sede di installazione di joomla per il collegamento alla base dati MySQL indispensabile per il suo funzionamento sono:
database: joomladb;
utente: joomla;
psw: joomla.
Nnon dovrebbe essere necessario cambiare questi dati che comunque sono contenuti nel file /var/www/joomla/configuration.php.
Maggiori dettagli sull'uso di questo pacchetto si trovano in numerosissimi siti (fra cui <http://www.joomla.it>) e anche su alcuni libri in italiano di recente uscita.
Con il browser collegarsi a: http://localhost/phpmyadmin e a: http://localhost/phppgadmin rispettivamente.
Con il browser collegarsi a: https://localhost:10000 e a: https://localhost:20000 rispettivamente.
Con il browser collegarsi a: http://localhost:8080.
Per accedere alle funzioni di amministrazione occorre modificare la congigurazione nel file /etc/tomcat6/conf/tomcat-users.xml aggiungendo i ruoli admin, manager all'utente tomcat (con password tomcat), oppure definendo uno o due utenti specifici per tali ruoli.
Netkit è costituito da un insieme di strumenti che permettono di simulare interi laboratori di rete all'interno di un sistema linux; è stato creato presso l'Università di Roma3 ed è di grande utilità soprattutto a scopo didattico.
Il pacchetto è installato in /opt ed è già configurato per il funzionamento.
La documentazione si trova presso <http://wiki.netkit.org/index.php>; qui vediamo brevemente i comandi per creare due macchine virtuali (da lanciare da un terminale grafico):
$ vstart m1 --eth0=hub0
$ vstart m2 --eth0=hub0
In questo modo si creano e avviano le due macchine di nome m1 e m2 su due ulteriori terminali, entrambe con interfaccia di rete eth0 appartenenti al dominio hub0.
In entrambe le macchine abbiamo a disposizione un sistema Debian solo testuale ma perfettamente funzionante e possiamo configurare la rete, verificare il collegamento, testare i vari servizi disponibili.
Notiamo anche che nella directory /hostname delle macchine virtuali, risulta disponibile la directory personale dell'utente che le ha attivate, cosa che permette un comodo scambio di file tra la macchina reale e quelle virtuali.
Infine citiamo la presenza dei comandi vlist e vhalt nome_macchina che servono rispettivamente ad elencare le macchine attivate e a spegnere una macchina virtuale; per tutti questi comandi è comunque disponibile il manuali in linea.
Una volta installato il sistema sul disco fisso si iniziano a ricevere avvisi di disponibilità di aggiornamenti on-line; ovviamente si può rispondere positivamente alle relative richieste solo se si ha una connessione veloce a Internet.
Per molti dei programmi installati viene resa disponibile la relativa voce di attivazione in uno dei menu della barra delle applicazioni di Gnome; per i pacchetti per i quali ciò non avviene può esserci qualche difficoltà per riuscire a lanciare l'eseguibile (o uno degli eseguibili) presente nel pacchetto;
in questo caso occorre prima di tutto conoscere il nome dell'eseguibile (o degli eseguibili): un modo semplice per ottenere questa informazione è lanciare «Gestore Pacchetti Synaptic» dal menu «Sistema --> Amministrazione», poi cercare il nome del pacchetto con la funzione «Cerca», quindi selezionarlo e attivare il pulsante «Proprietà» e poi la scheda «File installati»; gli eseguibili sono i file contenuti solitamente in /usr/bin, /usr/sbin, /bin, /sbin, /usr/X11R6/bin;
procedendo in questo modo si può ad esempio scoprire che nel pacchetto di statistica r-base-core è presente un eseguibile con nome R; per utilizzare il proramma è sufficiente a questo punto digitare in un terminale grafico il comando:
$ R
Si ricordi che la documentazione è disponibile per tutti i pacchetti installati, di solito in /usr/share/doc/nome_pacchetto; si possono inoltre consultare il manuale in linea con il comando:
$ man nome_comando
e gli howto e le faq presenti in /usr/share/doc/HOWTO e /usr/share/doc/FAQ, nonché la documentazione installata nel sito locale della distribuzione e quella reperibile in Internet.
Dovrebbe essere possibile fare riferimento a questa pagina anche con il nome ubuntu_ff.html